Guida operativa
Una volta generato il file XML con Fatturina, restano due adempimenti: trasmettere la fattura al Sistema di Interscambio (SdI) e — se vuoi — attivare la conservazione a norma. Entrambi si fanno gratis dal portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate. Ecco come.
Ti servono due cose:
Parte 1
Nota utile per i forfettari
Per le fatture B2B/B2C (forfettari verso privati e aziende) la firma digitale non è obbligatoria: puoi trasmettere l'XML non firmato.
Gli esiti
Dopo l'invio il SdI ti restituisce una ricevuta che dice com'è andata:
Nella maggior parte dei casi l'esito (consegna o scarto) arriva in pochi minuti o poche ore. Per legge il sistema dispone comunque di un margine fino a 5 giorni. Finché non ricevi la ricevuta, considera la trasmissione «in corso»: non reinviare lo stesso file, per evitare lo scarto da fattura duplicata (codice 00404).
Se ricevi una notifica di scarto, vedi i codici di scarto SdI con cause e rimedi.
Non è un errore tuo e non richiede di rifare la fattura:
Parte 2
Questo è il servizio che, una volta abilitato, lavora da solo.
Perché conviene
La fattura «non consegnata» è valida?
Sì. Conta la data di trasmissione accettata dal SdI; la mancata consegna riguarda solo il recapito, non la validità.
Devo conservare anche le copie PDF di cortesia?
L'obbligo di conservazione riguarda il file XML originale. La copia di cortesia è un di più per il cliente.
Se il SdI scarta la fattura, la conservazione parte lo stesso?
No: una fattura scartata è «non emessa», quindi non entra in conservazione finché non la ritrasmetti correttamente.
E Fatturina?
L'interfaccia dell'Agenzia delle Entrate è spartana e priva di automatismi forfettari — bollo, RF19 e N2.2 li devi già aver messi correttamente tu nell'XML — e non offre scadenzario, stima di imposta/INPS o gestione clienti evoluta. In altre parole, copre l'adempimento ma non il valore che un forfettario cerca davvero: ed è precisamente lì che Fatturina fa la differenza.