Il bollo in rivalsa del forfettario: fa reddito e perché si usa la natura N2.2
Ultimo aggiornamento: giugno 2026 — a cura di Ugo Raffaele Piemontese, founder di Fatturina
Quando applichi il bollo da 2 euro su una fattura sopra i 77,47 €, hai due strade: tenerlo a tuo carico oppure addebitarlo al cliente in rivalsa. La seconda è la più comune, ma ha due conseguenze che molti forfettari ignorano: quei 2 euro fanno reddito e in fattura vanno indicati con la natura N2.2, non N1. Vediamo perché, alla luce dei chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.
Bollo a tuo carico o in rivalsa al cliente
L'imposta di bollo è dovuta dall'emittente della fattura. Puoi però traslarla sul cliente aggiungendo in fattura una riga di 2 euro a titolo di rimborso del bollo. È una facoltà prevista dalla legge: in entrambi i casi il versamento all'Erario lo fai tu, trimestralmente (vedi la guida imposta di bollo del forfettario).
La differenza non è solo "chi paga": cambia il trattamento ai fini del tuo reddito.
Se lo addebiti, fa reddito: cosa dice l'Agenzia delle Entrate
Con la risposta a interpello n. 428 del 12 agosto 2022, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per i contribuenti in regime forfettario, il bollo riaddebitato in fattura al cliente costituisce parte integrante del compenso (o del ricavo) e, come tale, concorre alla determinazione forfettaria del reddito.
In chiarimenti successivi l'Agenzia ha aggiunto un punto dirimente: il bollo addebitato in fattura non può mai essere considerato un'anticipazione effettuata in nome e per conto del cliente (le spese escluse ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/1972). Di conseguenza, quei 2 euro sono sempre assimilati a compensi o ricavi.
In pratica: il bollo in rivalsa non è un "giro di soldi neutro", è un componente positivo di reddito a tutti gli effetti.
Quanto incide davvero
Trattandosi di ricavo/compenso, il bollo riaddebitato:
- concorre alla soglia degli 85.000 € entro cui resti nel regime forfettario;
- entra nella base imponibile, a cui poi si applica il coefficiente di redditività della tua attività.
L'impatto fiscale effettivo è quindi modesto (2 euro moltiplicati per il coefficiente, poi tassati con l'imposta sostitutiva), ma esiste e va contabilizzato correttamente, soprattutto per chi è vicino alla soglia degli 85.000 €.
Perché natura N2.2 e non N1
Qui sta l'errore più frequente. Chi ragiona per analogia pensa: "è un rimborso di un'imposta, quindi è escluso → natura N1". Sbagliato.
- N1 ("escluse ex art. 15") è riservato alle vere anticipazioni in nome e per conto del cliente. L'Agenzia ha escluso espressamente che il bollo riaddebitato rientri in questa categoria.
- Poiché il bollo riaddebitato assume la natura di compenso/ricavo, in fattura segue lo stesso codice natura dell'operazione principale. E per il forfettario l'operazione principale è non soggetta a IVA con natura N2.2.
Quindi la riga del bollo da 2 euro va esposta con natura N2.2, esattamente come il resto della fattura — non con N1.
Come si imposta in fattura
Due cose, da non confondere:
- Il campo del bollo virtuale, che dichiara l'assolvimento dell'imposta:
<DatiBollo>
<BolloVirtuale>SI</BolloVirtuale>
<ImportoBollo>2.00</ImportoBollo>
</DatiBollo>
- La riga di riaddebito dei 2 euro al cliente, con natura N2.2 (concorre all'imponibile forfettario, non a un'IVA che non esiste):
<DettaglioLinee>
<Descrizione>Rimborso imposta di bollo</Descrizione>
<PrezzoUnitario>2.00</PrezzoUnitario>
<Natura>N2.2</Natura>
</DettaglioLinee>
Con Fatturina il bollo viene suggerito in automatico oltre soglia e la natura N2.2 è già impostata: non devi ricordarti né il campo né il codice. Vedi le funzionalità.
E se NON lo addebito al cliente?
Se decidi di tenere il bollo a tuo carico, non genera reddito (è un costo, irrilevante nel forfait che tassa i ricavi a forfait). Attenzione però: il bollo va comunque versato all'Erario e il campo BolloVirtuale resta valorizzato a "SI". Cambia solo l'assenza della riga di rimborso in fattura.
Domande frequenti
Il bollo riaddebitato aumenta le tasse che pago? Pochissimo: 2 euro entrano tra i ricavi, su cui si applica il coefficiente di redditività e poi l'imposta sostitutiva. L'effetto è minimo, ma formalmente corretto.
Devo davvero usare N2.2 e non N1? Sì. L'Agenzia ha escluso che il bollo riaddebitato sia un'anticipazione ex art. 15: segue la natura dell'operazione, cioè N2.2.
Conviene addebitarlo o tenerlo a carico mio? È una scelta commerciale. Se lo addebiti recuperi i 2 euro ma li conti come ricavo; se non lo addebiti, lo sostieni tu senza impatti sul reddito.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 428 del 12 agosto 2022 (trattamento del bollo riaddebitato dai forfettari).
- Approfondimenti: Il Sole 24 Ore — Forfettari, gli effetti dell'imposta di bollo riaddebitata in fattura; Agenda Digitale — Codice natura IVA del bollo sulle fatture dei forfettari.
Questa guida fa parte della guida completa alla fattura elettronica per forfettari. Per soglia e scadenze del bollo vedi anche imposta di bollo del forfettario.