Imposta di bollo sulla fattura del forfettario: quando e come
Ultimo aggiornamento: giugno 2026 — a cura di Ugo Raffaele Piemontese, founder di Fatturina
Il forfettario non applica l'IVA, ma in molti casi deve applicare un'altra imposta: il bollo da 2 euro. Ecco quando scatta, come si indica in fattura elettronica e quando si paga.
Quando si applica
L'imposta di bollo è dovuta quando l'importo non assoggettato a IVA in fattura supera 77,47 euro. Poiché per il forfettario tutto l'imponibile è senza IVA, la soglia si valuta sul totale della fattura: oltre 77,47 € scatta il bollo; pari o sotto, no.
L'importo è fisso: 2,00 euro, indipendentemente da quanto sia alta la fattura.
Come si indica nella fattura elettronica
Nel tracciato FatturaPA il bollo si dichiara valorizzando il campo Bollo virtuale a "SI":
<DatiBollo>
<BolloVirtuale>SI</BolloVirtuale>
<ImportoBollo>2.00</ImportoBollo>
</DatiBollo>
Va inoltre aggiunta l'annotazione: «Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del D.M. 28/12/2018». Con Fatturina il bollo viene suggerito in automatico quando la fattura supera la soglia, e l'annotazione viene inserita per te.
Chi lo paga: tu o il cliente
L'imposta è a carico tuo come emittente, ma puoi addebitarla in fattura al cliente (rivalsa), aggiungendo una riga di 2 euro non soggetta a ulteriore bollo. È una scelta tua: in entrambi i casi il versamento all'Erario lo fai tu. Attenzione: il bollo riaddebitato concorre al tuo reddito e va esposto con natura N2.2 — vedi la guida dedicata bollo in rivalsa del forfettario.
Quando si paga: le scadenze trimestrali
Il bollo non si paga fattura per fattura, ma in modo cumulativo ogni trimestre, tramite modello F24 o direttamente dal portale Fatture e Corrispettivi (che calcola gli importi dovuti).
| Trimestre | Mesi | Scadenza ordinaria |
|---|---|---|
| 1° | gennaio – marzo | 31 maggio |
| 2° | aprile – giugno | 30 settembre |
| 3° | luglio – settembre | 30 novembre |
| 4° | ottobre – dicembre | 28 febbraio dell'anno successivo |
Se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Differimento per piccoli importi: se l'imposta dovuta sul 1° trimestre non supera la soglia minima prevista dalla normativa, il versamento può essere rinviato a una scadenza successiva, per evitare F24 di pochi euro. È una facoltà, non un obbligo.
Domande frequenti
Il bollo da 2 euro fa reddito per il forfettario? Sì, se lo addebiti al cliente in rivalsa: concorre ai ricavi/compensi. L'Agenzia delle Entrate lo ha chiarito (risposta a interpello n. 428/2022) e ha precisato che va in natura N2.2, non N1. Approfondimento nella guida bollo in rivalsa del forfettario.
Sotto i 77,47 euro devo mettere il bollo? No. Il bollo scatta solo oltre quella soglia.
Dove pago concretamente? Con F24 (codici tributo dedicati) oppure dal servizio dell'Agenzia delle Entrate, che ti propone l'importo già calcolato sulle fatture trasmesse.
Questa guida fa parte della guida completa alla fattura elettronica per forfettari.